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Come si formano le pepite d’oro: dal filone al fiume

Di Raquel · Aggiornato il · 4 min di lettura

Una pepita è la fine di una storia lunga milioni di anni: comincia a chilometri di profondità, in acqua caldissima, e finisce nella ghiaia di un fiume o a pochi centimetri sotto terra. Te la raccontiamo passo dopo passo.

Pepita d’oro naturale della Lapponia (Finlandia), 0,27 g
Pepita d’oro naturale della Lapponia (Finlandia), 0,27 g, della nostra collezione.

L’origine: acqua caldissima a chilometri di profondità

Nella crosta terrestre l’oro è molto disperso: in media ce ne sono appena pochi milligrammi per tonnellata di roccia. Perché si concentri serve un trasporto: fluidi caldissimi, ricchi d’acqua, che circolano nelle fratture della roccia a diversi chilometri di profondità e possono contenere oro disciolto. Quando questi fluidi cambiano temperatura, pressione o composizione, l’oro non resta più disciolto e si deposita.

Lo fa quasi sempre in fessure che si riempiono di quarzo: i filoni di quarzo aurifero. Gli studi sulle pepite australiane mostrano che la loro struttura cristallina si è formata ad alta temperatura, in profondità, e non in superficie.

Il tassello mancante: i terremoti

Per decenni una domanda è rimasta senza risposta: se i fluidi trasportano così poco oro, come si formano accumuli capaci di dare pepite di diversi chili? Nel settembre 2024 un gruppo della Monash University (Australia), guidato da Chris Voisey e Andy Tomkins, ha proposto una spiegazione sulla rivista Nature Geoscience.

Il quarzo è piezoelettrico: sottoposto a pressione, genera una tensione elettrica. In laboratorio i ricercatori hanno fatto vibrare cristalli di quarzo immersi in un fluido contenente oro, imitando le scosse di un terremoto, e hanno visto l’oro depositarsi sul quarzo. La loro ipotesi è che, terremoto dopo terremoto, il quarzo funzioni come una pila naturale e l’oro già depositato come un elettrodo che attira altro oro. Così crescerebbero a poco a poco le grandi masse d’oro dei filoni.

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L’erosione libera l’oro

Nel corso di milioni di anni pioggia, ghiaccio e sbalzi di temperatura distruggono le rocce in superficie. Quando un filone di quarzo aurifero resta allo scoperto e si sgretola, l’oro, che non si ossida, si libera. Se rimane vicino al filone, forma i cosiddetti depositi eluviali: pepite spigolose, spesso con frammenti di quarzo ancora attaccati.

I fiumi: dove nascono i placer

Ciò che non resta vicino al filone viene trascinato dall’acqua. L’oro è così pesante, circa 19 volte più denso dell’acqua, che si deposita appena la corrente rallenta: nelle fessure del letto roccioso, all’interno delle anse o dietro i massi. Questi depositi si chiamano placer o depositi alluvionali, e da qui viene la maggior parte delle pepite trovate con la batea, la canaletta o il metal detector.

Rotolando con la ghiaia, la pepita urta, si piega e si leviga. Per questo, più ha viaggiato, più di solito è arrotondata e liscia. Alcuni studi suggeriscono inoltre che parte dell’oro di certe pepite di fiume possa essersi depositato direttamente nel placer, ma la maggior parte dell’oro proviene dai filoni.

Come «leggere» una pepita

Perché ogni pepita è unica

Nessuna pepita è uguale a un’altra, perché ognuna è il risultato della propria storia: il filone da cui proviene, i terremoti che l’hanno fatta crescere, la distanza percorsa e i colpi ricevuti lungo il cammino. Per questo le pepite naturali valgono più del loro peso in oro, e per questo ci piace fotografarle in macro: ogni piega racconta qualcosa.

Per conoscere le tre regioni da cui provengono le nostre, leggi le guide su Alaska, Australia e Lapponia.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole perché si formi una pepita d’oro?

Milioni di anni. L’oro si deposita nei filoni lungo periodi geologici lunghissimi, e anche l’erosione che lo libera e lo porta nei fiumi è molto lenta.

Le pepite crescono nei fiumi?

La maggior parte dell’oro di una pepita proviene dai filoni, dove si è formato ad alta temperatura. Alcuni studi suggeriscono che parte dell’oro di certe pepite di fiume possa essersi depositato nel placer stesso, ma la questione è ancora oggetto di ricerca.

Perché l’oro si accumula nei fiumi?

Perché è molto denso, circa 19 volte più dell’acqua. Quando la corrente rallenta, l’oro è il primo a depositarsi, nelle fessure, nelle anse e dietro i massi.

Che cos’è un placer aurifero?

Un deposito di sabbia e ghiaia in cui l’acqua ha concentrato minerali pesanti come l’oro. La maggior parte delle pepite proviene dai placer.

Scritto da Raquel, di Gold Nuggets Minerals

Raquel sceglie, pesa e fotografa ogni pepita che vendiamo. Gold Nuggets Minerals S.L.U. è una piccola azienda di Saragozza (Spagna) specializzata in oro nativo; su Catawiki abbiamo venduto oltre 120 pepite, con il 100% di feedback positivi e il badge Venditore top.

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